(In collegamento con l'Home page di Pietro Arfeli su YouTube)
Video realizzato da Pietro Arfeli in Omaggio all'amico scultore che a sua volta ha realizzato una grande e bella opera (in ceramica) in Omaggio al paese natio Cianciana ed a tutti i Ciancianesi.
P.S. Si fa presente, a chi visualizzerà questo video, che l'audio originario ha subito la sostituzione con una colonna sonora similare, sempre di Bach, musica obbligata dalla libreria AudioSwap di YouTube per un problema di copyright relativa ad alcuni secondi della colonna sonora stessa. La base musicale inserita è sempre di J.S. Bach: Sonatas & Partitas for Violin Solo.
Un DVD contenente il suddetto video è stato donato alla Biblioteca Comunale Paolo Borsellino di Cianciana dove è possibile visionare il Video nella sua risoluzione originale e con la colonna sonora originaria.
Carissimo Amico, il prestigioso riconoscimento di Villachincana come 1° salotto culturale di questa tipologia in Sicilia, la costante attenzione degli operatori del settore, le continue attestazioni di stima , l’interesse crescente dei cibernauti, indotti all’approfondimento, depongono ulteriormente a favore della tua serietà e lungimiranza. Hai fatto un capolavoro! Giustamente Pietro ARFELI, da quel grande e sensibile artista qual è, ha pensato di nobilitare il sito con uno stemma araldico, come effettivamente si addice ad un Princeps. Due belle teste “matte”, la tua e quella di Pietro; matte come quelle di tutti gli artisti, geniali, che hanno la vena pazza; guai, però, se così non fosse: sarebbero risucchiarti nell’anonimato collettivo. I pazzi aprono le strade, i saggi “navigatori” le percorrono. Lo Stemma mi piace e provo a descriverlo, più che agli altri, per me. Uno scudo, come tanti altri, dovrebbe dire poco, se non agli appassionati di araldica; ma questo ha qualcosa di particolare: è rivestito d’un panno (rosso damascato) che dà subito l’idea del salotto. Molto interessante la pergamena trasversale che lo attraversa e su cui spicca la scritta Villa Chincana: sa di artistico, di teatro e viene addolcita dai rametti di alloro quasi vitreo, che ammorbidisce il verde della fascia. Interessante, poi, il libro, a rappresentare tutte le arti presenti nel tuo-nostro Salotto. Chi legge sa che il libro è alla base di ogni conoscenza, della sapienza, di tutte le Muse. E infine la corona a dare senso di compiutezza alla creazione. Complimenti a chi lo ha ideato e realizzato, a Pietro, autentico maestro.
Breve Biografia - Pietro Sciortino 1955-2004 Ciancianese. Nato in via Buggemi,22 , alle ore 18 dell’8 ottobre 1955. Da Giuseppe (contadino) e Grazia Soldano (casalinga). Lascia la sua Cianciana giovanissimo, Pietro lavora come operaio alla Mirafiori ancora ventenne. Si sposa con Grieco Maddalena a Torino il 30/08/1975, che gli da due figli, Tiziana e Alessia, diventa anche nonno di Jessica. Il suo grande amore per la fotografia si trasforma in lavoro, così collabora con fotografi nell'ambito del cinema, la sua tenacia lo porta in alto, fino a diventare direttore di fotografia, scelto da diversi registi emergenti torinesi che riconoscevano in lui un grande artigiano innamorato del suo mestiere. Lavora per due decenni nell'ambito della cinematografia, quando un male incurabile lo colpisce. Muore a quarantotto anni.
Dino Vaccaro
L’equipe che lavorava con lui, lo ricorda cosi: Un “piccolo maestro” che “non se la tirava”. Chiunque abbia lavorato negli ultimi vent’anni nel campo del cinema a Torino conosceva Pietro Sciortino, la sua professionalità, la sua umanità. Perciò zero parole. Pietro non c'è più e vogliamo ricordarlo con i suoi amici, un bicchiere di vino, qualche immagine, semplicemente. Come sarebbe piaciuto a lui.
Note: SAINT-VINCENT, CINEMA IN DIRETTA 2002: Pietro Sciortino è stato premiato "per aver realizzato una fotografia curata, raffinata e molto cinematografica, che ben valorizza le atmosfere e le variazioni narrative" del corto Agostino.
IL NOSTRO CONCORSO - GRAN PREMIO “ ilCORTO.it 2004” Lunedì sera 31 gennaio, con un pubblico che ha letteralmente gremito la sala del Cineclub Detour, si è conclusa la prima edizione del nostro concorso, che ha visto ben 186 cortometraggi concorrenti.
MIGLIORE FOTOGRAFIA PIETRO SCIORTINO per PAGINE STRAPPATE
per ingrandire clicca su dimensioni luci CORTOMETRAGGI
1988 - Il ferro contro il viso di G.M. Tavarelli - 16mm - B/N
1989 - Dimmi qualcosa di te di G.M. Tavarelli - 16mm - colore Gabbiano d'Oro VIII Festival Anteprima del Cinema Indipendente di Bellaria Premio Touts Court VIII Festival Internazionale Aix en Provence
1992 - Fine settimana di Gian Carlo Baraldo - 16mm - colore - Nubi di G.M. Tavarelli - 35mm - colore
1993 - Il cerchio di Flavio Moretti - 35mm - B/N Award XXXVI New York Film Festival Award XXVIII Annuale World Festival Houston International Film 1995 - Spot di G.M. Tavarelli - 35mm - B/N
1995 - Se tutto va bene prendo il prossimo treno... di Mario Alves Rebehy - 16mm - colore Sceneggiatura , premio Ottavio Mai III premio Sez. Cortometraggi Spazio Italia, Festival Cinema Giovani Torino 1995 II Festival Cinema Indipendente, Sez. Cortometraggi Arezzo 1995
1996 - Lunedì mattina di Max Chicco - 35mm - B/N e colore
1997 - Doppio petto di Giuseppe Ferlito - 35mm - colore Special Award per la fotografia Unica Zillertal '98 - Dies Iræ di Stefano Milla - 35 mm - colore - 114 di J.Manescalchi Fontana - 35mm - colore - E' ora che vada di Marino Bronzino - 16 mm - colore - Sospetto di Max Chicco - 35 mm - colore
1998 - Il terzo strato di Stefano Milla - 35 mm - colore
1999 - Decibel di Max Chicco - 35 mm - B/N
2001 - Quando meno te lo aspetti di Marino Bronzino - super 16 - colore - Ogni 27 agosto di Antonio Serrano - 35 mm - colore
VIDEO CLIP
1988 - Fuorilegge regia di Giuseppe Ferlito
1999 - Move your body Eiffel 65
LUNGOMETRAGGI
1990 - Incontro ai giorni di Antonio Carella - 35 mm - colore
1991 - Tutti i giorni sì di D. Bordignoni e E. Liccioli - 16 mm - colore Gabbiano d'Argento XII Festival del Cinema Indipendente di Bellaria
1993 - Occidente di Luigi Cecchetti - 16 mm - B/N
1994 - Portami via di G.M. Tavarelli - 35 mm - colore Sceneggiatura, Premio Solinas 1994 Presentato alla LI Mostra dell'Arte Cinematografica di Venezia 1994, Sezione Panorama Italiano Miglior Film, Umbria VI Film Festival 1994 Vincitore Gran Premio Festival del Cinema Italiano di Annecy
1998 - Un amore di G.M. Tavarelli - 35 mm - colore Nomination per la migliore fotografia ai Ciak d'Oro 2000
1999 - La via della gloria di Stefano Milla - 35 mm - colore
2000 - L'ultima vita di Gabriele Felice - super 16 mm - colore - Qui non è il paradiso di G.M. Tavarelli - 35 mm - colore Dimensione luci
Embed Embed questo video nel tuo sito - Hermano di Giovanni Robbiano - 35 mm - colore
2001
- Né terra, né cielo di Giuseppe Ferlito - 35 mm - colore
2002 - Il mondo di Rupert di Flavio Moretti - 35 mm - colore
2003 - Senza freni di Felice Farina - 35 mm - colore
Lutto nel mondo del cinema morto il fotografo Sciortino Repubblica — 29 febbraio 2004 pagina 8 sezione: TORINO E' morto all' età di 48 anni, Pietro Sciortino, autore della fotografia di numerosi lungometraggi e documentari, alcuni dei quali insigniti recentemente di riconoscimenti da parte della critica e premi. Ne ha dato l' annuncio la comunità torinese dei cineasti che esprime il suo cordoglio e la sua solidarietà alla moglie Maddalena, alle figlie Tiziana e Alessia e alla nipotina Jessica. Immigrato giovanissimo dalla Sicilia, Sciortino era stato operaio alle presse di Mirafiori nella metà degli anni Settanta, ma la sua passione per la fotografia si è ben presto trasformata in grande professionismo, fino a diventare direttore di fotografia, scelto da diversi registi emergenti torinesi che riconoscevano in lui un grande artigiano innamorato del suo mestiere. Tra i lavori che lo hanno visto all' opera Pietro Sciortino, il più recente è il lungometraggio di Felice Farina "Senza freni". Nel 2002 curò la fotografia del corto di Micheal Zampino, "Agostino", che ricevette il Premio Saint Vincent. L' ultimo saluto sarà dato mercoledì prossimo nella cappella dell' ospedale Molinette. Amici e colleghi hanno, infine, aperto una sottoscrizione a favore della famiglia.
I nostri politici si sono dati molto da fare per distruggere il paese, sicuramente saranno molto stanchi, forse sarebbe meglio non coinvolgergli nella "ricostruzione".