HOME | PRESENTAZIONE | REGOLAMENTO | CONTATTI | GUESTBOOK | ARCHIVIO ARTICOLI | REDAZIONE | Mappa del sito | Amministrazione | Entra nella Mail
 
Domenica 24 Febbraio 2019
TRADUTTORE
Italian English French German Portuguese Spanish
"VILLA CHINCANA"

                            "P. Arfeli"

SALOTTO ARTISTICO
SALOTTO CULTURALE
CIANCIANA, STORIA E...

NOTE/VOCI CIANCIANA
EBOOK SICILIA
"CARNALA" di A. Dubois

SICILIA
SALOTTO MUSICALE
TAVOLA & SALUTE
LINK D'INTERESSE

PREVISIONI METEO

LOGIN - REGISTR.
registrati al sito



grazie per esserti registrato
Home
"VILLACHINCANA"
Ippolito e Ignazio Santangelo Spoto di Michele Vilardo PDF Stampa E-mail
REDAZIONE V. C. - ARTICOLI REDAZIONE
Scritto da Administrator   

Ultima pubblicazione del Prof. Michele Vilardo, vallelunghese di nascita e partinicese d’adozione, su due straordinari suoi compaesani: i fratelli Ippolito e Ignazio Santangelo Spoto. Dopo la pubblicazione del volume sul vallelunghese Giovanni Castrogiovanni insieme alla dottoressa Michela d’Adamo, il Prof. Vilardo ha riportato alla luce i fratelli Santangelo Spoto, Ippolito giurista e Ignazio Agronomo, vissuti a cavallo tra metà Ottocento e i primi decenni del Novecento. Ippolito, giurista di fama internazionale, si è occupato di contrastare, con l’azione giuridico-parlamentare, la povertà e la miseria dei contadini, legati alla schiavitù del latifondo, e le condizioni disumane degli zolfatai, in particolar modo analizzando  la vita nelle miniere di zolfo di Lercara Friddi. Dunque, un “ socialista giuridico” e, al contempo, un cattolico sociale che sulla scia delle idee del socialismo e della Rerum Novarum, ha dato il suo notevole contributo per cercare di fare lo Stato italiano, dopo l’avvenuta Unità. Ignazio, agronomo, si è occupato dei problemi dell’agricoltura di fine secolo, attenzionando e le condizioni di vita dei contadini e il loro modo di coltivare le terre. Entrambi, hanno scritto tante opere, molte delle quali sono state studiate  dal prof. Vilardo  e riportate nel volume. Altresì, nello studiare questi due straordinari vallelunghesi, l’autore si è imbattuto in vicende storiche che riguardano, nello specifico, anche il Vallone: i fasci di Milocca, la strage di Santa Caterina Villarmosa, le rivolte dei contadini a Villalba,

Leggi tutto...
 
Dall’aratura alla tavola a cura di eugenio giannone PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
SAGGISTICA - GIANNONE EUGENIO
Scritto da Administrator   


Il presente “Quaderno” è lo stralcio di un più ampio lavoro a più mani, intitolato ”Impressioni della memoria, La vita quotidiana a Cianciana nel XX secolo raccontata ai ragazzi", teso a far riscoprire i momenti salienti della vita giornaliera nel nostro paese, come in qualsiasi altro del mondo contadino, nei primi decenni del Novecento ed è dedicato ai ragazzi, a quei giovani figli di internet ai quali sembra che tutto sia dovuto e che sia nato per virtù di chissà cosa.

   Abbiamo fatto finta di aver trovato dei diari di donne che raccontano il loro vissuto adoperando un linguaggio semplice, usuale, accattivante per incuriosire e invogliare alla lettura. E’ giusto che i giovani sappiano su quali basi poggiano le loro radici e/o il loro benessere; se ignorano è solo perché nessuno glielo ha mai detto, spiegato o raccontato. Con questo modesto lavoro speriamo di accendere la fantasia e la curiosità di qualcuno e di stimolare la ricerca e la discussione tra adulti (nonni e genitori) e giovani (nipoti o figli).

   Il resto del lavoro vedrà la luce al momento opportuno. Per adesso il ringraziamento mio personale e quello degli altri Amici Autori (Pietro Arfeli, Angela Chiazza, Dino Vaccaro), va a Giovanni D’Angelo, Tanina La Corte, Calogero Sanzeri, Sergio Savarino, Piero Carubia.

Leggi tutto...
 
Dai salotti di Villachincana con questa stupenda immagine del Maestro Pietro Arfeli PDF Stampa E-mail
PITTURA E SCULTURA - ARFELI PIETRO
Scritto da Pietro Arfeli   

Dai salotti di Villachincana

con questa stupenda immagine

del Maestro Pietro Arfeli

 

 

 

Il Natale lo si sente nel cuore

e solo con il cuore possiamo

trasmetterne la vera magia!

Tanti auguri!

 

 
L’ARTE DI PIERO COSTA Tra realtà e irrealtà PDF Stampa E-mail
REDAZIONE V. C. - ARTICOLI REDAZIONE
Scritto da Administrator   

La scelta di esternare il proprio impulso creativo in forme artistiche è di per sé un atto di libertà, scaturito dalla voglia di superare il reale per generare “cose” nuove. Tale bisogno ha portato l’artista Piero Costa ad iniziare il suo avvicinamento alla pittura. Fin da ragazzo, infatti, incomincia a produrre opere realistiche legate alla cultura accademica, maturando si rende conto che la mera rappresentazione dal vero non lo appagava più, pertanto decide di avviare una nuova ricerca artistica che porta avanti tuttora. La sua attenzione è rivolta per lo più allo studio del ciclo della vita fatto di gioie, dolori e di momenti di evasione “metafisica” come il sogno. Inoltre in alcune opere sintetizza magistralmente l’evoluzione umana, inserendo come in un collage, elementi evocativi di determinati periodi. L’artista, per creare le sue opere, usa elementi prelevati dal mondo reale, come pezzi di ferro a cui dà nuova vita o scale che diventano metafora di collegamento tra il nostro mondo e l’infinità di mondi possibili. Con esse l’autore vuole invitarci ad iniziare un percorso di liberazione dai molteplici vincoli mentali che caratterizzano l’uomo contemporaneo che ci porti a vivere più serenamente. Del resto, se ci pensiamo, la vera libertà risiede solo nei sogni. Cenni biografici Piero Costa, nato il 28 febbraio 1954, vive ed opera ad Alessandria della Rocca, ha partecipato a numerose mostre tra cui: 1983 – Alessandria Arte, Alessandria della Rocca 1989 – Biennale delle arti visive, Lamezia Terme 1990 – Biennale di Bordighera 1991 – Nuove forme, San Remo 1998 – I˚ premio Trevi ash Art Museum 1999 – Collettiva Sharjah Art Museum, Emirati Arabi 2005 – Personale, Comune di Calamonaci 2008 – Estemporanea Capo Rossello 2013 – Biennale di Palermo 2013 – Estemporanea, Valle dei templi, Agrigento 2017 – Omaggio a Hieronymus Bosch, A sud arte contemporanea, Porto Empedocle

Nota critica di Ezio Martorana

 
Omaggio ad Antonio Dubois autore di "Carnàla" PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
NARRATIVA - CHIAZZA ANGELA
Scritto da ANGELA CHIAZZA   

 

etichetta singolo carnla

Diamo tutto per scontato. Tutto sembra non avere più il giusto valore. Mangiamo mentre gli occhi stanno fissi alla tv che proietta immagini di guerra, di sangue di violenze. Scorrono volti di bambini sporchi di lordure che non gli appartengono. I loro occhi ci guardano imploranti me

ntre le loro mani sono stretti in pugni pieni di paura. Tutto ci passa davanti, assuefatti, rassegnati forse anche un po’ indifferenti, non commentiamo neanche più quelle immagini. Sono diventanti normalità e tante volte cambiamo canale nella ricerca di qualcosa che ci distolga dalla domanda PERCHÈ? Se riusciamo ancora a chiedercelo PERCHE’ E gli stessi bambini li incrociamo lungo la nostra strada, fermi ai semafori, pronti ad imbrattarci i vetri di schiuma candida come sono loro, per poi allungare la mano in un gesto da copione, o davanti le chiese appisolati sulle falde di donne-bambine. Ancora loro, i bambini, ritratti su enormi cartelloni con gli stessi occhi grandi in visi piccoli, labbra dischiuse e pance gonfie su esili gambe. La cassetta della nostra posta è piena di volantini o buste che riportano stampe di visini con gli stessi occhi, le stesse mani di quei bambini che continuano a 

scorrere sui social e prima di accartocciarla quella carta ti chiedi ancora PERCHÉ……e magari li tieni ancora per un po’quelle stampe, sulla credenza in bellavista e ogni tanto incroci con i tuoi occhi quegli occhi che ti seguono come ombre nella tua coscienza ovattata. E sai che ci sono immagini di bambini nudi in un catalogo virtuale, prezzati come scarpe, vestiti, merce di nessun valore che scorre davanti gli occhi di un miserabile, in un continuo clic. E ancora bambini nati sani e resi invalidi per sempre da bisturi impugnati da mani ignobili di uomini senz’anima Bambini bianchi, gialli, neri. Bambini maschi, femmine. Bambini di 2 anni, di 10 anni, di 15 anni. Bambini. Solo bambini. Bambini ammassati dentro vagoni o calati nell’oscurità della terra o dentro edifici illuminati da luci artificiali, senza madri, padri, sorelle, senza pianti e senza lacrime. Bocche che si chiudono per stanchezza e occhi mai asciugati da mani amorevoli. Bambini di ieri come bambini di oggi, a condividere la stessa sorte. Sfruttati, violentati nella carne e nell’anima, inermi come animali sacrificali. Bambini.

E poi ti torna in mente il brano di Antonio Dubois, CARNALA, omaggio ai bambini che lavoravano nelle miniere di Cianciana ma non solo, perché il brano è dedicato a tutti i bambini, di ieri e di oggi, a cui è stata negata l’infanzia. Canticchi le parole…..ti incontro in sogno mentre volo……..e lo vedi quel bambino in un volo senza fine. Vola superando lo spazio e il tempo, nel tentativo di incontrare i bambini sfortunati per consolarli o forse per guidarli dal buio alla luce. Sgravato ormai da ogni peso di dolore vola in alto e sfiora le nostre menti piene di futili cose. Dubois, nel suo brano, non testimonia il sacrificio del piccolo caruso della comunità di Cianciana ma di tutto il mondo e nel contempo grida tra le note della sua canzone che un bambino è un dono, è il futuro che va salvaguardato Lo zolfo, inteso come malvagità degli adulti, va raschiato dalla pelle di ogni bambino e dal cuore degli adulti, anzi non deve più imbrattare nessuna anima innocente e nessun cuore di carne. Grazie Antonio per la tua sensibilità verso gli indifesi di tutti i tempi. Grazie Antonio che ci hai fatto capire che siamo ancora capaci di commuoverci, di nutrire ancora sentimenti di colpa verso questi occhi che ci guardano imploranti.

-- Angela Chiazza

 

IL VIDEO

 

 

 

 

 
Un borsone di colore rosa PDF Stampa E-mail
REDAZIONE V. C. - ARTICOLI REDAZIONE
Scritto da Angela Chiazza   

 

Lo specchio rimanda un viso, il mio viso. Strizzo gli occhi per riconoscerlo. Capelli sbiaditi dalla mancanza di tintura, occhi arrossati e occhiaie scure e profonde, labbra serrate e spente. Il dolore cambia l’espressione. Ti spegne, resti solo accesa per ricevere altro dolore. Non mi riconosceresti neanche tu. Eri pronta sempre a richiamarmi ogni volta che scivolavo, per pigrizia, all’abbandono di me stessa. Provo a passare il pettine tra i capelli. Lo calco sulla cute come a volere sciogliere anzi strappare gli ultimi ricordi, ma vengono via solo i capelli che cadono sulle spalle e dalle spalle a terra formando strani cerchi che, chissà perché, catturano facilmente la mia attenzione. Tutto va bene pur di distogliere il pensiero dal tuo pensiero. Che invece resta li certo che più niente e nessuno potrà mai sostituirlo. Il tuo dolore. Il mio dolore. “Io lo amo”- mi eccheggiano nelle orecchie le tue parole e rivedo il tuo sguardo deciso. Hai avuto sempre lo sguardo deciso, anche quando eri piccina sapevi affermare la tua volontà. Prima ancora di stare sulle tue gambine esili. Sono rimaste sempre esili le tue gambe, io te le invidiavo. Hai sbattuto la porta e sei andata via, solo in compagnia delle tue cose che avevi racchiuso nel borsone rosa, quello che ti aveva regalato Agata per il tuo diciottesimo.

Leggi tutto...
 
Jean Luc Fruneau - LO CHEF PER UNA CUCINA INTERNAZIONALE (UN CIANCIANESE ACQUISITO ). PDF Stampa E-mail
REDAZIONE V. C. - ARTICOLI REDAZIONE
Scritto da Administrator   

Pubblichiamo la biografia di Jean Luc Fruneau, a cura di Gilberto Bertini

Jean Luc Fruneau, l’executive chef raffinato e gentile. Come la sua cucina

jean luc

Una ricerca culinaria iniziata dalla Francia, raminga per il mondo e approdata nella città eterna
Dalla Nantes delle botteghe artigiane nel cuore della Loira Antica, a Roma, il viaggio di Jean Luc Fruneau, Executive Chef dell’Hotel Lord Byron, è coinciso con una continua ricerca culinaria, volta al dettaglio e alla commistione di sapori e ricette.


La spigola marinata dei chef Jean Luc
Figlio di bouchers, Jean Luc inizia la sua carriera a Nantes, nella locale bottega di cucina e catering. Sono gli albori degli anni ‘70 e la filosofia culinaria, in particolare quella francese, è ancora legata alla tradizione e scevra delle velleità della Nouvelle Cuisine. Il giovane apprendista avrà modo di conoscere le basi e sarà impegnato nella preparazione di anatra all’arancia, salmone in bellavista e piatti di pesce tipici della zona.

Leggi tutto...
 
“LA VOCE DI CIANCIANA” pubblica il suo numero 100 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 34
ScarsoOttimo 
REDAZIONE V. C. - ARTICOLI REDAZIONE
Scritto da LA VOCE DI CIANCIANA   

La rivista nota a tutti i ciancianesi “LA VOCE DI CIANCIANA” pubblica il suo numero 100.

Bimensile di cultura ideato e diretto da Salvatore Panepinto. Dove possiamo trovare notizie di cultura, arte, tutti gli avvenimenti di Cianciana e altro ancora.

A “ LA VOCE DI CIANCIANA” giungono gli auguri di tutto lo staff di Villachincana.it

 
MOSTRA COLLETTIVA ARTISTI CIANCIANESI 4/16 Agosto 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Circolo culturale A. Di Giovanni   

MOSTRA COLLETTIVA ARTISTI CIANCIANESI 4/16 Agosto 2017
Questa prima mostra collettiva di arte varia tende a valo-rizzare le risorse e potenzialita' artistiche nei suoi vari generi, di cui la nostra citta' e' ricca e ha dato testi-monianza nei vari decenni rivelandosi un centro cultura-le molto vivace. L'allestimento di questa collettiva, sicu-ramente, dara' la possibilita' ai tanti che avranno modo di visitarla, di conoscere ed apprezzare il talento e la pas-sione dei nostri concittadini. L'iniziativa si inserisce tra le attivita' socio-culturali del Circolo''Alessio Di Giovanni'', che con il patrocinio dell'Amministrazione comunale or-ganizza l'evento. La mostra spaziera' tra i vari campi dell'arte in tutte le loro forme: pittura, scultura, fotografia, lavorazione del legno,ferro, marmo, mosaico. Siamo cer-ti che le creazioni dei nostri artisti, contribuiranno, per tredici giorni: Dal quattro di agosto, giorno dell'inaugura-zione, al sedici di agosto, a dare un fascino particolare al chiostro dell'ex convento di Frati minori riformati final-mente godibile, e ad abbellirne i contorni con un susse-guirsi di immagini e colori, in una atmosfera magica ed intrigante. Un grazie di cuore, quindi, a tutti gli artisti Ciancianesi che con la loro partecipazione ne hanno consentito la realizzazione e a tutti coloro che hanno contribuito a creare questo momento di crescita cultura-le, che ci auguriamo possa ripetersi negli anni a venire.
Circolo culturale A. Di Giovanni

 

 
Una strana festività PDF Stampa E-mail
SAGGISTICA - TAORMINA FRANCESCO
Scritto da Francesco Taormina   

Una strana festività

In quei giorni non feci altro che ascoltare, riuscii solo a dire se non alcune parole. Ascoltavo ogni cosa, e soprattutto cercavo di vivere, di percepire tutto così, come avveniva nella sua realtà. Un tempo tremendo e freddoloso ci accompagnò per i cinque giorni, dove la campagna con i suoi fiori e colori s’attardava al risveglio.

Colui che maggiormente ascoltai fu lo zio falegname, che m’introdusse in cose che non sapevo e che mai prima modo ebbi di fruire e godere nella loro pienezza.

Dopo quaranta cinque anni andai a vivere una strana festività, e con me, non potevano mancare coloro che mi sostituiranno, perché dovranno anch’essi sapere. Fra di loro c’erano gli occhi di

un’altra avventura.

<<Ho già costruito il mio “tabbuto” (in arabo tabout è la bara), tutto in mogano, rosso, di quello vero. Non finto come talune industrie vogliono farci credere. Ai lati ho intarsiato delle candele bianche che faranno una luce accecante; al mio momento me ne andrò, e arrivato da Caronte resterà stupefatto nel mirare con quanta maestria è stato costruito. Poi, attraversato il fiume, arriverò davanti al cane a tre teste che abbaierà fino a quando non lo sentiranno dalla valle dello Jato, alla valle dei templi. Guardalo… è maestoso. Mogano …quello vero.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 20

 

FOOTER alla base

 


VILLACHINCANA.IT  salotto culturale Cianciana

sito fondato da Dino Vaccaro - Realizzazzione Alfonso Pace 


Sito apolitico apartitico e senza nessun scopo di lucro

Questo blog non va considerato testata giornalistica: poichè i suoi post non vengono aggiornati con cadenza periodica e preordinata, non può costituire prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 7.3.2001. Solo i responsabili, possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog. I messaggi e i commenti sono moderati dai responsabili del blog, verranno verificati pubblicati a loro discrezione. Le immagini pubblicate, quando non sono di proprietà degli autori, sono procurate con licenza di pubblico dominio o prese liberamente dalla rete. Nell’eventualità che qualcuna violasse i diritti di produzione, si pregano gli interessati di darne comunicazione a questo blog perché si provveda prontamente alla cancellazione. I contenuti del Blog sono di libero uso è richiesta, in caso di utilizzo o ripubblicazione degli stessi però la esplicita citazione della fonte.


 

A CIANCIANA SONO LE ...
Ulti Clocks content

U PIZZINU


"Se riesci a far innamorare i bambini di un libro o di due o tre, cominceranno a pensare che è un divertimento. Così, forse, da grandi, diventeranno lettori. E leggere è uno dei piaceri e degli strumenti più grandi e importanti della nostra vita”.
(Roald Dahl - scrittore inglese, 1916/1990) Henry Ford

LE NEWS di ANSA.it
Radio news 24 su VC
image
NEI SALOTTI ADESSO
 33 visitatori online

LA VOCE DI CIANCIANA

 


NUMERI ARRETRATI

SCARICABILI IN PDF









 

CONTATTACI

Mureo Mentedoro

Questa foto di Museo della Zolfara è offerta da TripAdvisor.