In questa puntata dedicata alla straordinaria figura di Giuseppe Fava, uomo carismatico e illumintao che ha dedicato la sua vita all’affermazione della verità e della giustizia, a raccontare quegli anni non sono solo gli amici e i familiari di Pippo Fava, ma anche la testimonianza, eccezionale e inedita di Angelo Siino, il pentito di Mafia (arrestato nel ’91) che è statodefinito il Ministro dei Lavori Pubblici di Cosa Nostra e inoltre uomo di riferimento del clan dei Santapaola:
Ricorre oggi il trentesimo anniversario dell'omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi per mano mafiosa il 30 aprile del 1982.Facendo un percorso aritroso sul suo percorso politico, nel 1960 entrò nel Comitato centrale del PCI e, nel 1962 fu eletto segretario regionale, e poi fece carriera da Parlamentare a Roma, ma nel 1981 decise di tornare in Sicilia per assumere la carica di segretario regionale del partito.
Tra le sue battaglie l'opporsi alla costruzione della base missilistica NATO a Comiso, per La Torre, costituiva una minaccia per la pace nel Mar Mediterraneo e per la stessa Sicilia, ma le sue battaglie furono soprattutto rivolte alla lotta contro la speculazione edilizia.
Il movente sull'omicidio resta ancora un mistero diverse le ipotesi al vaglio, ma nessuna conferma.
Solo nel 1992, il pentito, Leonardo Messina, rivelò che Pio La Torre fu ucciso su ordine di Totò Riina, a causa della sua proposta di legge riguardante i patrimoni dei mafiosi, ma tra le ipotesi anche quella che l'omicidio sia di natura politica.
In occasione della commemorazione a Palermo il segretario nazionale del Pd Bersani che dice:"Ogni passo avanti che faremo nella lotta alla mafia potra' compiersi perche' tanta strada e' stata fatta dall'impegno di uomini come Pio La Torre".
"La Torre comprese per primo che combattere la mafia era una problema nazionale, per questo da parlamentare promosse una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa e prevedeva la confisca dei patrimoni illeciti. La legge fu approvata quattro mesi dopo la sua morte e non ci sarebbe stata senza il suo coraggio".
Parte il Distretto del Dolce di Sicilia. Il protocollo di intesa è stato siglato nei giorni scorsi presso la sede del CNA di Enna, ed è la sintesi – sviluppata su specifico invito del Dipartimento regionale della Cooperazione – dei tre patti di sviluppo distrettuale attualmente definiti in Sicilia sul tema dolciario “Cannolo Siciliano”, “Dolce Tipico Siciliano” e “Taormina-Etna -Filiera dell’Arte Pasticcera”, presentati all’Assessorato Regionale alla Cooperazione.”E’ una grande chance di sviluppo per un settore altamente qualificato e riconosciuto a livello internazionale – spiega l’assessore Titti Bufardeci – che potrà adesso contare su un unico Patto di Sviluppo, con strategie e linee di intervento comuni”.Il Distretto del Dolce di Sicilia rappresenta 350 imprese artigianali e industriali del settore, quasi 2000 addetti, 60 Enti Locali e le Università di Messina e Catania. “Sono numeri già importanti ma destinati a crescere –spiega l’assessore Titti Bufardeci – perché il Distretto produttivo si candida ad essere l’unico a livello regionale. Il programma punta a realizzare piani di sviluppo di filiera specifici e principalmente rivolti all’individuazione di azioni innovative a sostegno delle imprese, per la realizzazione e la implementazione di progetti di ricerca industriale e la innovazione dei processi produttivi, valorizzando un comparto di eccellenza dell’economia siciliana”.
Durante la Settimana di Pasqua, molto sentite e partecipate sono le manifestazioni che si svolgono il Venerdì Santo, secondo un cerimoniale che si calcola si ripeta da quasi tre secoli : una manifestazione sia culturale e folkloristica, ma anche di autentica fede. La domenica pomeriggio di Pasqua hanno luogo le “Rigattiate”: festeggiamenti tradizionali presenti anche in altri comuni limitrofi, che vedono le statue di due Santi (a Burgio, San Vito e San Luca) riccamente addobbate con fiori e alloro, fatte correre a precipizio per le strade del paese a ritmo di musica.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO “11° MEMORIAL ROSA BALISTRERI”
Art. 1 Il Lions Club di Licata, indice la 12° edizione del Concorso di canzoni e poesie inedite in siciliano.
Art. 2 Il Concorso “12° Memorial Rosa Balistreri”su testi siciliani comprende due sezioni:
a) Poesie inedite b) Canzoni inedite
Art. 3 La manifestazione conclusiva si svolgerà a Licata, con esecuzione dei brani musicali, recitazione delle poesie scelte dalle Giurie e relative premiazioni, nell’estate (agosto) dell’anno 2012. Alla manifestazione conclusiva saranno ammesse le prime 15 poesie e10 canzoni scelte dalle apposite giurie Saranno premiati i primi tre classificati in ciascuna sezione (targa ricordo) e sarà data una menzione speciale (targa ricordo) al quarto e quinto classificato . Il Comune di Licata istituisce una targa ricordo a giudizio insindacabile del Sindaco per entrambi le sezioni. Attestati di partecipazione saranno rilasciati a tutti i partecipanti.
Prima degli esordi della ragione il teatro apre i battenti come radice della figura umana, si presenta come messa in scena di corpi, di desideri e di discorsi, in tal guisa segue il racconto.
Questi implica il tempo, ovvero la Cosmologia e la Cronologia della parola; tuttavia cosmo e racconto, secondo l’ideale pitagorico hanno in comune la musica. La Cosmologia si presenta allora come bellezza di un ordine ben delineato, ripartito; ordine naturale del cielo e della terra illustrato in quel dato discorso umano che crea il cosmo stesso.
LETTERA APERTA A TUTTI GLI INTERNAUTI , AMICI, CIANCIANESI E COLLABORATORI DI VILLACHINCANA
Finalmente, dopo un lungo periodo di fermo, il nostro Portale riprende il suo corso con l'aggiornamento dei salotti, gli eventi ciancianesi e quant'altro.
Ci scusiamo per l'interruzione degli aggiornamenti degli argomenti trattati in tutti i nostri salotti, ma purtroppo noi stessi siamo stati vittime di grossi e improvvisi problemi tecnici che non ci hanno dato il tempo di avvisare i visitatori di Villachincana che avremmo avuto un periodo, più o meno lungo, di chiusura forzata.
I problemi tecnici, abbiamo scoperto in seguito al BLACK-OUT, sono stati derivati dall'acquisizione del gruppo Joomlabay (ex hosting) al nuovo gruppo United host, il trasferimento dei file ha causato il danneggiamento del database, impedendoci l’accesso ai tutti i dati.
In ogni paese ci sono persone che, per qualche strana alchimia, sono conosciute da tutti ed esisteranno sempre nel racconto di chi li ha incrociati, anche per poco, sul proprio cammino. Resteranno sepolte e vive, rimarranno come chiese, case o vie nella storia di quel luogo. Basterà citarle per paragonare la loro vita ad altri nella buona o nella cattiva sorte. Come meafora, i loro nomi, i loro visi, saranno presenti sempre tra dicerie e realtà, tra leggende e verità.In ogni paese c’è né uno, o forse più di uno.
Alcune, io le ricordo così, come figure d’altri tempi. Due sorelle, una dalla figura esile, vestita sempre di scuro, austera nel suo aspetto, mai senza calze neanche in estate, mai senza braccia scoperte, con i capelli raccolti in una crocchia bassa sopra la nuca, con le caviglie ossute su scarpe antiche; l’altra più piena, con un taglio di capelli da bambina, con una corta frangia sulla fronte e due mollette a fermare le ciocche dei capelli chiari dietro le orecchie. I suoi vestiti erano di colori smunti e il modello ricordava quello dei vestiti dell’infanzia, con il colletto di pizzo e i bottoni di madreperla rigorosamente chiusi nelle asole fino al collo, la cucitura alla vita si allargava sulla gonna, lunga alla caviglia, con delle pieghe verticali, le calzette erano corte e le scarpe anch’esse un po’ da bambina. Anche gli occhiali completavano quell’aspetto di attempata adolescente.
I nostri politici si sono dati molto da fare per distruggere il paese, sicuramente saranno molto stanchi, forse sarebbe meglio non coinvolgergli nella "ricostruzione".