| AMURI DI VIDDANU - SERENATA - |
| NARRATIVA - D'ASCOLI AGOSTINO | |||
| Scritto da Agostino D'Ascoli - introduzione E. Giannone - Video Dino Vaccaro | |||
L’attività di Agostino D’Ascoli, genio proteiforme o, se volete, “dilettante” geniale, spazia dalla poesia (e che poeta!) alla novellistica, dalla pittura alla scultura, dalla musica al canto, coltivati nei ritagli di tempo che il lavoro gli consente. Leggere, quindi, “Parole e musica di…” non può costituire una sorpresa soprattutto per quanti lo conoscono, non èassolutamente una novità. E non stupisca il linguaggio “villereccio” della serenata “Amuri di viddanu” perché egli, nella sua lunga pratica lavorativa, ha sperimentato anche la durezza dei campi. Leggendo il componimento o ascoltando la versione musicale ci balena immediatamente l’immagine stereotipata del nostro contadino che, a petto nudo e con una falce in mano, si crogiola sotto il sole e canta appassionato come un merlo, nella campagna per richiamare (o farsi sentire dal)l’amata, il cui ricordo lenisce la dura fatica e sembra detergere il sudore. Il pensiero di lei è costante, non l’abbandona mai; in cambio di quegli occhi darebbe la terra e le bellezze della natura non valgono dinanzi di fronte a lei i cui occhi brillano più della luce del sole che lo cuoce. Canta, viddanu, una dolcissima nenia come facevano i contadini arabi; canta, come facevano i tuoi padri per vincere la paura notturna nei viottoli; canta, cuore innamorato, come ancora si usa, alla tua bella; canta all’amore, signore dei tuoi sentimenti, linfa vitale della tua giornata e motore del mondo. (eg)
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per ingrandire clicca su dimensioni luci Festa di quartiere ARCI 1980 - Cianciana - Cantano: A. D'Ascoli e Lillo Pecoraro
Amuri di viddranu (serenata) Canta viddranu canta lu tò amuri
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L’attività di Agostino D’Ascoli, genio proteiforme o, se volete, “dilettante” geniale, spazia dalla poesia (e che poeta!) alla novellistica, dalla pittura alla scultura, dalla musica al canto, coltivati nei ritagli di tempo che il lavoro gli consente. Leggere, quindi, “Parole e musica di…” non può costituire una sorpresa soprattutto per quanti lo conoscono, non è





