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Domenica 20 Maggio 2012
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CITTADINI ILLUSTRI
Personalità illustri e legate a Cianciana [modifica]
Alessio Di Giovanni

    * Sant'Antonio di Padova (1195-1231) francescano portoghese, leggende narrano di un suo passaggio nel territorio dove poi sarebbe sorta Cianciana.
    * Alessio Di Giovanni (1872-1946) poeta, prosatore e drammaturgo.
    * Gaetano Di Giovanni (1831-1912) uomo politico, storico e folklorista.
    * Vincenzo Felice Sedita (1716-1792) prete e poeta dialettale.
    * Giuseppe Antinori (1840-?) garibaldino, senatore del Regno, direttore giornalistico e sociologo.
    * Francesco Arcuri (1776-1833) giureconsulto, ebbe profonde conoscenza sulle scienze naturali.
    * Salvatore Mamo (1839-1920) prete e poeta dialettale.
    * Pasquale Alba (1871-1945) poeta popolare estemporaneo.
    * Serafina Montalbano (1875-1955) prima ciancianese laureata.
    * Gaetano Cordova docente e poeta.
    * Arcangelo De Michele abate, professore di diritto canonico all'Università di Palermo.
    * Fortunato Montuoro professore all'Università di Palermo.
    * Vincenzo Martorana artista e maestro di meccanica pratica.
    * Alfonso Mario Cinquemani professore di diritto canonico all'Università di Palermo.
    * Giuseppe Bondì filosofo e teologo.
    * Arciprete Caroselli poeta patriota.
    * Padre Benedetto Conti botanico.
    * Domenico Cuffaro poeta, scrittore e politico.
    * Don Gerlando Re (1916-1948) martire della Chiesa.
    * Modesto Abella (1910-1997) pittore naif.
    * Stefano Panepinto (1908-1978) organista.
    * Giuseppe Pulizzi poeta dialettale.
    * Pietro Giambrone insegnante e poeta.

Artisti e letterati tutt'ora in attività [modifica]

    * Francesco Cannatella studioso del folklore.
    * Rino Cammilleri (1950) scrittore e pubblicista.
    * Vincenzo Chiazza (1944) scultore.
    * Andrea Arcuri pittore.
    * Mario Amari pittore.
    * Antonio Palminteri pittore.
    * Michele Rametta incisore e scultore.
    * Eugenio Giannone saggista.
    * Gaspare D'Angelo poeta.
    * Agostino D'Ascoli poeta dialettale.
    * Pietro Arfeli pubblicista.
    * Salvatore Di Marco (Cittadino onorario) studioso dell'opera di Alessio Di Giovanni.
    * Maestro colonnello Vincenzo Borgia (Cittadino onorario) compose l'Inno a Cianciana, già direttore della Banda dei Carabinieri di Roma.
    * Giovanni D'Angelo memorialista.
    * Francesco Pulizzi scrittore.
    * Assunta Romano Costanza scrittrice.
    * Gabriella Ebano scrittrice.
    * Fausto De Michele docente universitario.
    * Padre Filippo Ferraro poeta e scrittore.
  • RE GERLANDO Un Martire del nostro tempo   ( 1 Articolo )

     

     

    18- Giugno- 1949: uno dei giorni più tragici e funesti della storia di Cianciana.

     Quel giorno. Nel silenzio del primo pomeriggio, Don Gerlando Re era seduto

    dietro la sua scrivania a leggere il suo breviario. All’improvviso sentì echeggiare  

    un colpo d’arma da fuoco. Pensò che fosse accaduto qualcosa di grave e,

     nonostante la zia paterna volesse trattenarlo, uscì fuori subito.

    All’incrocio della via Bondì con la salita Matrice notò un uomo disteso per terra in una pozza di sangue,

    l’omicida stava ancora lì con la pistola in mano. Don Gerlando si apprestò ,senza indugio, a soccorrere il moribondo e a dargli l’assoluzione, cercando nel contempo di convincere il feritore, in preda a una ispiegabile follia omicida, a gettare l’arma e a pentirsi del fatto compiuto.                                                   

    Ma le sue parole di dissuasione, le sue esortazioni, non servirono a placare nè a far ragionare quella

    mente insana; anzi , la resero ancora più furiosa, infatti, fece fuoco colpendo alla testa l’innocente sacerdote

    che spirò poche ore dopo, perdonando il suo uccisore e coronando con il martirio la sua giovane vita- 33 anni e il suo breve apostolato sacerdotale.

    Lo squilibrato, dopo aver ucciso altre tre persone, si asserragliò in una casa, dalla quale, di tanto in tanto, veniva fuori facendosi scudo con due dei suoi figlioletti.

    Ferì un carabiniere, prima di venire a sua volta ucciso, con un colpo di fucile dalle forze dell’ordine.

    In totale, in quel tragico 18 – Giugno - , persero la vita quattro persone.

    Don Gerlando Re era nato a Cianciana il 10- Gennaio – 1916, da: Bernardo e Gaetana Di Liberto.

    Studiò nel seminario di Agrigento e fu ordinato sacerdote da mons. Giovan Battista Peruzzo il 12- Giugno- 1941 nella cattedrale di Agrigento.

    Fu nominato vicario cooperatore della Matrice di Cianciana, dove lavorò con grande zelo nel campo dell’apostolato, sotto la guida paterna e illuminante dll’arciprete don Pietro Agliata, originario di Ribera.

     

    Così scrisse di lui, nel 25° anniversario della scomparsa, don Domenico De Gregorio: “ L’aureola del martirio, per don Gerlando Re, non fu dovuta a un caso fortuito, ma alla logica stessa di tutta la sua personalità umana, cristiana e sacerdotale.

    Egli aveva sempre vissuto con coerenza e sacrificio, gli ideali più nobili del cristiano e del sacerdote,

    ad essi si era formato fin dagli anni del seminario, con un impegno ed una serietà veramente esemplari.

    Non concepiva il sacerdozio come una carriera o una sistemazione, ma come una consacrazione al bene degli altri, attraverso  una severa ascesi personale nell’umiltà, nel distacco dal mondo, nel sacrificio e nella immolazione.”

     In occasione del 25° anniversario scrive ancora De Gregorio: “ Le sue spoglie mortali meritano di essere onorate e venerate........  

    Agostino D’Ascoli   -   “Momenti”  n° 266

     

                                                

 

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I nostri politici si sono dati molto da fare per distruggere il paese, sicuramente saranno molto stanchi, forse sarebbe meglio non coinvolgergli nella "ricostruzione".

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